Cyber-assicurazioni per rispondere alle esigenze delle PMI

Le PMI devono difendersi dagli attacchi dei pirati della Rete. Ecco come.

Pubblicato il 29/07/2015 da Ramon in Assicurazioni e Web
Cyber-assicurazioni per rispondere alle esigenze delle PMI

Molto spesso mi capita di ascoltare le richieste di aiuto di imprenditori che, con tono allarmato, mi chiedono informazioni e delucidazioni su virus, spam e altre "minacciose presenze" che circolano in Rete. Purtroppo le loro domande arrivano troppo tardi, quando ormai il server web aziendale è stato "bucato" da intrusi esterni e non c'è più tempo per preservare e tutelare a dovere l'integrità dei loro dati ufficiali e delle informazioni strettamente confidenziali.

"Piangere sul latte versato", infatti, non è mai una cosa utile, nè tanto meno risulta produttivo: se questi imprenditori si fossero preoccupati per tempo della salute della loro Rete aziendale, anche in momenti non sospetti, avrebbero avuto modo non solo di salvare i propri documenti, ma anche di proteggere a monte il server web dagli attacchi indesiderati di pirati informatici.

Questo accade perchè le PMI troppo spesso millantano una sicurezza illusoria in fatto di attacchi cibernetici, senza avere la consapevolezza esatta e precisa di quanto sia invece importante preservarsi da quest'ultimi e fare scudo contro le loro aggressioni. 

Perchè proprio la mia azienda?

Sono soprattutto le Piccole e Medie Imprese, dotate di server aziendali non molto estesi e senza dubbio meno protetti di quelli delle Grandi Imprese, ad essere sovente prese di mira dagli attacchi dei cyber-criminali.

Chi attacca un'impresa conta anche sul fatto che spesso le aziende più piccole dispongono di controlli meno approfonditi e di un numero inferiore di livelli di sicurezza. Certo, non sempre è così, ma di norma esiste una corrispondenza tra le dimensioni di un’azienda ed il tempo e le risorse che questa struttura può devolvere alla sicurezza ed alla sua gestione. Le imprese in genere destinano il 6% della loro spesa complessiva alla sicurezza – il che significa che le aziende con i budget più ridotti devono allocare la parte dedicata alla sicurezza del proprio budget nel modo più saggio possibile.

La parola alle ricerche e alle statistiche

In base ai dati pubblicati dallo studio "Cyber Risk: Risikomanagement und Versicherbarkeit" (Cyber risk: gestione del rischio e assicurabilità), realizzato dall'Università di San Gallo, nell'ultimo anno oltre il 90% delle imprese ha subito attacchi ripetuti da parte della criminalità cibernetica. Come dimostrano i sondaggi, le PMI sembrano però sottovalutare il problema e non proteggono a dovere i loro dati dal cyber-crime.

Ecco che le piccole aziende diventano, così, un bersaglio attraente e facile da colpire.

Se l'Information technology di un'azienda non si dimostra all'altezza può diventare oggetto di attacchi. Cloud computing, e-commerce, sistemi open-source hanno ormai da tempo subito un processo di informatizzazione e, se non vengono protetti a dovere, il rischio è notevole.
I danni vanno dal furto di identità fino alla scoperta dei più reconditi segreti aziendali, il tutto mettendo fuori uso portali, manipolando o addirittura cancellando i dati e sottraendo alle imprese "denaro virtuale".

Se da un lato è determinante mettere in sicurezza i sistemi informatici, dall'altro le aziende possono tutelarsi grazie alla sottoscrizione di cyber-assicurazioni di ultima generazione, studiate appositamente per rispondere alle esigenze delle PMI. Anche se nata in tempi recenti, questa tipologia di assicurazione si sta sviluppando con estrema attenzione, offrendo un'ottima base di prevenzione e gestione del rischio.

Le proposte presenti sul mercato, come mi è personalmente capitato di constatare, contengono di norma una sezione dedicata al controllo base della sicurezza, un'analisi approfondita degli apparati hardware e software impiegati dall'azienda, un'opportuna attività di consulenza in merito a misure tecniche e organizzative, ma anche un progetto specifico per la loro realizzazione.

I pacchetti assicurativi possono considerare risarcimenti del carico di spese relative al ripristino di sistemi operativi e programmi applicativi, ripristino di dati, indennizzo in caso di interruzione d'esercizio, richieste di risarcimento avanzate da terzi e difesa contro le pretese che non hanno una reale giustificazione.

Dai dati resi noti dall'Interpol risulta che il costo globale del cyber-crime ammonta a 12 miliardi di dollari annui.

In Europa il costo stimato del cyber-crime si aggira intorno ai 750 miliardi di euro annui, con la relativa perdita di 150 mila posti di lavoro.

Nel nostro Paese il cyber-crime costa circa 8,5 miliardi di dollari (0,6 del PIL) fra danni diretti, di immagine e reputazionali, costi di recovery e perdita di opportunità di business.

L’80% delle PMI sono state attaccate da pirati informatici: di queste imprese, il 22% ha dichiarato un crollo del fatturato; il 38% ha lamentato un’interruzione del sistema produttivo (DoS – accesso negato); il 36% ha subito ritardi nello sviluppo del prodotto.

Se desideri maggiori informazioni sugli aspetti relativi alle metodologie di difesa che puoi adottare per preservare la tua azienda o semplicemente vuoi un consiglio sulla strategia di cyber-tutela migliore da implementare, risponderò volentieri ad ogni tua richiesta. 

Rivolgi al tuo web coach di fiducia la domanda.

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Questo articolo è stato scritto da Ramon

Ramon

Mi occupo di Web Marketing e faccio impresa nel campo del Web grazie alle mie due società: Verdelite, l'unica agenzia in Italia specializzata in servizi web per Vivai, Garden Center e aziende sementiere.
Kompresa, agenzia web che aiuta le PMI italiane a vendere di più grazie al web, grazie all'insegnamento di nuove pratiche da attuare all'interno dell'azienda.

Tengo inoltre corsi di formazione sul web per Imprenditori che vogliano cavalcare questa grande opportunità.

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